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BIOGRAFIA

Se non credi alla felicità, puoi saltare questa pagina

 

Sono nato il 25 maggio 1957 fra monti e colline della provincia di Lucca.

 

Mentre giocavo a lungo nei campi, nei boschi e nelle stalle aiutando l’attività agricola della famiglia, sono anche riuscito a studiare, fino a conseguire la Licenza Media, dopodiché ho scelto di andare a lavorare per sostenere con maggior vigore l’economia familiare; è così che sono entrato, precocemente e definitivamente, nell’età adulta.

 

Non ho mai perso la curiosità, il piacere dello studio e della ricerca e ho conservato il piacere di far correre la penna a tracciare solchi sopra un foglio.

Ho trovato nella scrittura un modo per ritrarre me stesso e il mondo che mi circonda, e nell’esercizio della memoria, la possibilità di riconoscermi con maggiore chiarezza.

 

Amo il lavoro e non riuscendo a stare in ozio, non disdegno di svolgere qualunque genere di attività, senza mai temere peraltro gli immancabili insuccessi.

Ho conosciuto tutte le facce della solitudine, ma credo nell’amicizia e nell’amore, pur temendo la propria e l’altrui infedeltà.

Non ho ricette per salvare il mondo ma spero attivamente in un domani migliore, anche se osservo con ironia tanti inutili sforzi dell’incapacità umana.

 

Conservo e coltivo i principi gioiosi della fede cristiana che mi è stata trasmessa dai miei genitori e riconosco dovunque la presenza di Dio: nel creato, nel lavoro, nell’amore, nell’amicizia, nell’impegno sociale; come anche nelle debolezze e nei limiti dell’umanità.

 

Sono felicemente sposato e padre di due figli e mi ritengo un tranquillo, inquieto, ironico, beffardo, irriducibile sognatore.

 

 

 

 

SCULTORE

Fin da bambino ho maneggiato il legno, anzi mi ci sono immerso, godendo del suo profumo nel bosco e poi di tutte le sue forme di utilizzo: attrezzi da cucina, da lavoro, da cantina, da stalla; quasi ogni parte della casa era di legno. Per non parlare dei giochi in legno, costruiti o inventati a fantasia.

 

Il LEGNO è per me è il quinto elemento, ovvero il frutto degli altri quattro (acqua, fuoco, terra, aria) prodotto dagli alberi.

 

Dall’intaglio del bastone o delle barchette da far correre nelle fosse d’irrigazione, alla scultura del legno il passo è stato breve. Se l’esperienza si è momentaneamente interrotta è solo a causa della scrittura che ha prevaricato.

 

La mia è una scultura grezza, abbozzata, poco raffinata, che tende all’essenziale; dove la mano prevale sempre e comunque sul macchinario; mi piace che l’opera per quanto imperfetta esca direttamente dalle mie mani, e il suo perfezionamento dallo studio e dall’applicazione.

 

La scultura come la scrittura, è prima di tutto per la mia gioia.

 

 

A SCUOLA

Da adulto sono tornato a scuola. Mi ha fatto una certa impressione ma è stato un incontro meraviglioso. Ho portato i miei libri ma soprattutto la mia vita. Di classe in classe è venuto naturale condividere valori ed esperienze con i ragazzi, farli giocare con le parole per riflettere su temi ed emozioni universali. Alla fine quello che ha appreso di più sono stato io ed ho scoperto che il vecchio detto "non si smette mai di imparare" è una verità preziosa da fare propria ogni giorno della nostra vita ed in ogni incontro.

 

RSA TABARRACCI

 

Incontrare gli ospiti della residenza sanitaria è stata veramente una grande emozione, un pomeriggio meraviglioso tra musica, parole e racconti.

 

 

 

 

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